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Traditionis Custodes la vendetta di Francesco su Benedetto XVI – Mosebach

Non esistono più basi legali per la Messa Romana, che è lasciata alla discrezione dei vescovi locali e non è più un diritto dei fedeli; si nega che i libri liturgici di Rito Romano siano ancora libri della Chiesa, ha detto l'autore tedesco Mosebach a Welt.de (26 dicembre).

"La Vecchia Messa non ha più uno status definito." Mosebach non aveva mai escluso questa mossa, data la personalità [vendicativa]di Francesco, ma presumeva che Francesco aspettasse "nello spirito della cortesia curiale" la morte di Benedetto XVI.

Mosebach sospetta una vendetta personale: "Francesco non ha perdonato Benedetto per aver influenzato l'esito del Sinodo per l'Amazzonia, col suo libro sul sacerdozio, pubblicato a inizio 2020, e per aver fatto saltare l'abolizione del celibato, che Francesco desiderava."

Così, dice Mosebach, Francesco si è molto arrabbiato: "Adesso si è vendicato andando contro la Vecchia Messa, cioè la liturgia che era una materia molto vicina al cuore di Benedetto, che Benedetto aveva esplicitamente riabilitato."

I sacramenti di Novus Ordo sono "semplicemente deficienti in modo grave", osserva Mosebach, citando l'esempio del battesimo. Prima, il battesimo cominciava con la domanda: "Cosa desideri dalla Chiesa?" La risposta era: "La Fede." Adesso la risposta [banale] è: "Il Battesimo."

Mosebach aveva affrontato con Benedetto XVI questo tema, Benedetto gli aveva risposto con "tremendo rimpianto" per non aver annullato questo cambiamento durante il suo pontificato. D'altro canto, Benedetto non è stato nemmeno in grado di correggere le parole di consacrazione tradotte falsamente.

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lamprotes

Ci sono delle cose palesemente scorrette o quanto meno incomplete nell'articolo qui postato. La prima: una liturgia venerata e venerabile, che ha resistito alla prova dei secoli, non è materia da potersi "abolire", come se fosse il vestito demodé di una vezzosa e capricciosa signorina. La seconda: la legge può in teoria anche cambiare e porsi contro tale liturgia ma la liturgia, nella sua più autentica completezza, ha "forza di legge" in se stessa, nonostante apparentemente non sia più "coperta" e "protetta" dalla legge canonica. E questo perché ci sono delle disposizioni nella tradizione della Chiesa che vanno oltre la volontà legislativa di questo o quel pontefice e stabiliscono la tradizione stessa. Una legge contro un autentico spirito litugico e a favore di un caos liturgico, dottrinale e morale, non è una legge valida né lo sarà mai nella Chiesa. Abolire una legge a favore dell'Ortodossia liturgica-dottrinale e morale è invalido anche se è lo stesso papa che lo decreta. E questo perché il potere del papa non può arrivare a snaturare la Chiesa.