TUONANO QUESTE PAROLE, CHE NON POSSONO ESSERE STATE CONCEPITE SENZA CONSIDERARE L'INTERVENTO DI UNA ISPIRATA LUCE ALL'INTELLIGENZA UMANA.
Io, Maria, ho redento la donna con la Mia Maternità Divina. Ma non fu che l’inizio della Redenzione della donna, questo. NegandoMi ad ogni umano sponsale col voto di Verginità, avevo respinto ogni soddisfazione concupiscente meritando Grazia da Dio. Ma non bastava ancora. Perché il peccato d’Eva era Albero di quattro rami: superbia, avarizia, golosità, lussuria. E tutti e quattro andavano stroncati prima di sterilire l’Albero dalle radici.
UmiliandoMi sino al profondo, ho vinto la superbia.
Mi sono umiliata davanti a tutti. Non parlo della Mia Umiltà verso Dio. Questa è dovuta all’Altissimo da ogni creatura. L’ebbe il Suo Verbo. La dovevo avere Io, Donna. Ma hai mai riflettuto quali umiliazioni dovetti subire, e senza difenderMi in nessuna maniera, da parte degli uomini? Anche Giuseppe, che era giusto, Mi aveva accusata nel Suo cuore. Gli altri …Altro

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C'è Leone e Leone...!