Francesco I
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Nel 1859 la tempesta geomagnetica più potente della storia

SE AVVENISSE OGGI, CAUSEREBBE DANNI PER MILIARDI DI DOLLARI

La tempesta mise ko il sistema telegrafico, con i cavi che si fusero perché erano in rame e captavano le correnti elettriche generate nella ionosfera terrestre dall'evento», spiega Mauro Messerotti dell'Inaf, esperto di meteorologia spaziale.

Oggi un evento così estremo potrebbe causare danni per miliardi di dollari e potrebbe richiedere anni per il completo recupero, perché metterebbe fuori uso centrali elettriche, comunicazioni radio e satelliti

Redazione Ansa 03/09/2019

Il diagramma del brillamento solare del 1 settembre 1859 tracciato dal suo scopritore, l’astronomo inglese Richard Carrington. Gli archi del flare sono indicati dalle lettere A, B, C e D. Questo brillamento è ritenuto il più intenso finora registrato almeno negli ultimi 2000 anni

Generò aurore boreali visibili fino a Roma e a Cuba la più violenta tempesta geomagnetica mai osservata che si verificò 160 anni fa. Chiamata evento di Carrington-Hodgson’, mandò in tilt le linee telegrafiche. Oggi, un evento simile genererebbe black out elettrici e manderebbe ko il 50 per cento dei satelliti. Alcuni Paesi si sono organizzati per difendersi, a partire dagli Usa, ma in Italia, secondo gli esperti, manca un piano nazionale per far fronte a un’emergenza dovuta a una tempesta geomagnetica estrema.

L’evento che si verificò l’1 e il 2 settembre del 1859 fu dovuto a eruzioni solari, di cui una molto violenta, che scagliarono nello spazio sciami di particelle del Sole e che furono osservate dagli astronomi britannici Richard Carrington e Richard Hodgson. Quando colpirono la Terra, gli sciami causarono una tempesta geomagnetica estrema, di livello superiore a G5, nella scala dell’ente americano per le ricerche sull’atmosfera e gli oceani (Noaa) che classifica questi eventi da 1 a 5, secondo il fisico solare Mauro Messerotti, dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e università di Trieste.

«La tempesta», spiega all’Ansa Messerotti, «mise ko il sistema telegrafico, con i cavi che si fusero perché erano in rame e captavano le correnti elettriche generate nella ionosfera terrestre dall’evento». Oggi un evento così estremo potrebbe causare danni per miliardi di dollari e potrebbe richiedere anni per il completo recupero, perché metterebbe fuori uso centrali elettriche, comunicazioni radio e satelliti. Secondo Messerotti, più del 50% della flotta dei satelliti potrebbe essere messa ko, con tutte le conseguenze, dalle telecomunicazioni, a internet, al gps. Secondo l’esperto un evento così estremo avrebbe effetti su tutto il pianeta e si ci può difendere con piani di emergenza per far fronte alle conseguenze. Quello americano coinvolge Protezione civile e organizzazioni militari: prevede un coordinamento nazionale e la collaborazione fra gli Stati, che vanno in soccorso della popolazione con generatori elettrici, acqua, cibo e carburante. Invece in Italia, rileva Messerotti, «non c’è un piano nazionale per far fronte a un’emergenza da tempesta geomagnetica estrema» e l’esperto consiglia di metterlo a punto. In Europa, conclude, «vari Paesi si sono organizzati, ma bisognerebbe arrivare a un piano coordinato a livello europeo».

fonte: Nel 1859 la tempesta geomagnetica più potente - MEDIA INAF
N.S.dellaGuardia
Eh già, i gretini supportati da fior fiore di pseudo scienziati venduti al mainstream dovrebbero sapere che basta un aumento della temperatura della corona solare di qualche centinaio di gradi (qualche pentola d'acqua bollente) per modificare l'atmosfera terrestre. Bastano pochi centesimi di grado di spostamento dell'asse terrestre per modificare il clima di tutto il pianeta.
Altro che "acidificazione …More
Eh già, i gretini supportati da fior fiore di pseudo scienziati venduti al mainstream dovrebbero sapere che basta un aumento della temperatura della corona solare di qualche centinaio di gradi (qualche pentola d'acqua bollente) per modificare l'atmosfera terrestre. Bastano pochi centesimi di grado di spostamento dell'asse terrestre per modificare il clima di tutto il pianeta.
Altro che "acidificazione degli oceani"!!
DEFENSOR FIDEI
E’ interessante vedere il mix di ignoranza e supponenza, con tocco finale di conformismo meschino . che c’è in giro oggi.
Mi riferisco qui al cosiddetto ‘riscaldamento climatico’ che vene presentato come causa dell’uomo, mentre tutti gli scie.nziati seri affermano che non è assolutamente vero.
Pazienza per ragazzine come Greta Thunberg, ma mi fanno ridere i politici, gli imbrattacarte e …More
E’ interessante vedere il mix di ignoranza e supponenza, con tocco finale di conformismo meschino . che c’è in giro oggi.
Mi riferisco qui al cosiddetto ‘riscaldamento climatico’ che vene presentato come causa dell’uomo, mentre tutti gli scie.nziati seri affermano che non è assolutamente vero.
Pazienza per ragazzine come Greta Thunberg, ma mi fanno ridere i politici, gli imbrattacarte e imbrattaschermi e gli ‘scienziati star’ che sostengono una teoria così assurda.
Tanto per fare un solo esempio, il professor Zichichi recentemente ha cercato di far entrare nella testa dei suddetti Soloni che la responsabilità di ogni cambiamento nel clima terrestre E’ SOLO DEL SOLE.
Ma va, neanche avesse parlato ai muri.
Eppure basterebbe riflettere sul fatto che la Terra è vicinissima a quella Stella, è il terzo pianeta, dopo Mercurio e Venere.
Questo fatto, unito all’enorme differenza di massa tra il Sole e la nostra minuscola Terra, basta per comprendere come qualsiasi variazione su quella causa effetti inevitabili sul nostro pianeta.
Non è che ci voglia molto a capirlo. Ma vallo a dire a quei somari
Caterina Greco
Esatto, prevalentemente dal sole, ma anche da diversi altri fattori, comunque naturali ed imprevisti, tipo una eruzione vulcanica eccezionale, la caduta di un grosso meteorite.
Dando una occhiata ai grafici delle glaciazioni, dati risultanti dall'analisi dei carotaggi dei ghiacci polari, stupisce l'andamento ciclico delle glaciazioni ad intervalli regolari quasi perfetti, il che non può che essere …More
Esatto, prevalentemente dal sole, ma anche da diversi altri fattori, comunque naturali ed imprevisti, tipo una eruzione vulcanica eccezionale, la caduta di un grosso meteorite.
Dando una occhiata ai grafici delle glaciazioni, dati risultanti dall'analisi dei carotaggi dei ghiacci polari, stupisce l'andamento ciclico delle glaciazioni ad intervalli regolari quasi perfetti, il che non può che essere dipeso dal ciclo del sole che è sempre presente.