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Il più grande castigo è il trionfo dei cattivi. Di Marziale Stilita

Da :Libro di Cielo - Volume 12,Ottobre 14, 1918 . Luisa Piccarreta

"Figlia mia, i governi si sentono mancare il terreno sotto i piedi; io userò tutti i mezzi per arrenderli, per farli rientrare in loro stessi e far conoscere loro che solo da me possono sperare vera pace e pace durevole. Ed ora umilio l’uno ed ora l’altro, ora li faccio fare amici ed ora nemici. Ne farò di tutti i colori per arrenderli, farò mancare loro le braccia, farò cose inaspettate ed impreviste per confonderli e far loro comprendere l’instabilità delle cose umane e di loro stessi, per far loro comprendere che solo Dio è l’essere stabile, che possono sperare ogni bene, e che se vogliono giustizia e pace devono venire alla fonte della vera giustizia e della vera pace, altrimenti non concluderanno nulla, continueranno a dibattersi, e se parrà che combineranno [la pace] non sarà duratura, ed incomincieranno più forte la zuffa.

Figlia mia, le cose come stanno, solo il mio dito onnipotente può aggiustarle, ed a suo tempo lo metterò; ma grandi prove ci vogliono e ci saranno nel mondo, perciò ci vuole gran pazienza. Poi ha soggiunto, con un accento più commovente e doloroso:

“Figlia mia, il più grande castigo è il trionfo dei cattivi. Ci vogliono ancor purghe, ed i cattivi nel loro trionfo purificheranno la mia Chiesa; e dopo li striterò e li disperderò come polvere al vento. Perciò non ti impressionare dei trionfi che senti, ma piangi con me la loro triste sorte”.

I cattivi, fuori e dentro la Chiesa, dunque sembreranno trionfare e, passato un secolo, vediamo come queste parole siano quanto mai vere: sia nella Chiesa che nel mondo intero.

"Mi fu rivolta questa parola del Signore: Figlio dell'uomo, di' a Gerusalemme (Roma): Tu sei una terra non purificata, non lavata da pioggia in un giorno di tempesta. Dentro di essa i suoi prìncipi, come un leone ruggente che sbrana la preda, divorano la gente... I suoi sacerdoti violano la mia legge, profanano le cose sante. Non fanno distinzione fra il sacro e il profano, non insegnano a distinguere fra puro e impuro, non osservano i miei sabati e io sono disonorato in mezzo a loro. I suoi capi in mezzo ad essa sono come lupi che dilaniano la preda, versano il sangue, fanno perire la gente per turpi guadagni." Ez.22

Ma si devono purificare solamente le cose sporche, contaminate, incancrenite,e Gesù Cristo, come Chimico divino, trarrà dal veleno dei cattivi il nostro medicamento : dal male trarrà il bene.

L'Orafo dunque purificherà nel crogiolo, separando il piombo dall'oro, la Sua Chiesa,tutta:

"La parte della Chiesa che ammaestra si chiama docente, ossia insegnante.
La parte della Chiesa che viene ammaestrata si chiama discente." Catechismo Maggiore.

Perché esistono sia i pastori idoli che i fedeli idoli, entrambi meritevoli di punizione e castigo. Però "a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più", ed i Sacerdoti hanno avuto da Dio il massimo che Dio può concedere :il Sacerdozio Regale.

Stiamo dunque pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne sempre accese.

" Ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!".

Nella fotografia vediamo Luisa nel suo lettuccio, solidificata come statua, in quella posizione che per malattia mantenne per decenni.