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«Molti SEDUTTORI sono apparsi nel mondo»: Don Dolindo Ruotolo su 2 Gv 7-11

«Molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi rimane nella dottrina, possiede il Padre e il Figlio. Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse» (Seconda Lettera di San Giovanni – 2 Gv 7-11)

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San Giovanni (afferma): "Chiunque recede dalla verità e non sta saldo nella dottrina del Cristo non possiede Dio". La parola greca proàgon, che la Volgata traduce chi recede, può tradursi anche va più innanzi, nell’errore e nella superbia, sotto l’aspetto e l’illusione di un progresso scientifico. È la mirabile espressione della lingua greca, che indica lo stato d’animo di quelli che propagavano gli errori. Essi, infatti, con i loro spropositi contro la fede, presumevano e credevano di elevarsi in una scienza più seria, più critica, diremmo oggi, più ragionevole, della catechesi cristiana. Il pericolo più grave della propaganda di errori sta proprio quando si presentano sotto l’ipocrita veste di progresso critico, storico e scientifico (...).

"Se qualcuno viene da voi, e non reca codesta dottrina, non accoglietelo in casa, e non salutatelo. Poiché chi lo saluta diventa complice delle sue opere cattive". Queste parole dure potrebbero sembrare una stonatura nell’apostolo della carità; ma bisogna riflettere che presso gli orientali l’ospitalità non era un semplice atto di cortesia o una locazione a pagamento, come avviene presso di noi, era un dovere sacro, una specie di atto religioso, una dimostrazione di fratellanza di fede con l’ospite. Il saluto, poi, non era un semplice atto di urbanità, ma era un segno di solidarietà e di comunione d’idee. Inoltre, il saluto non era un cenno passeggero, ma era accompagnato da una conversazione. Perciò anche Gesù, quando mandò gli apostoli in missione, raccomandò loro di non salutare nessuno lungo la via, per non trattenersi a parlare, ritardando così il loro arrivo nelle città che dovevano preparare a riceverlo (...).

Accogliere un eretico in casa, o salutarlo con espansione, era lo stesso che esporsi al pericolo di essere traviati dalla fede, e con il saluto era lo stesso che dichiararsi della loro errata fede e complici delle loro opere cattive. Tra noi, anche i massoni e i comunisti e persino le persone di malavita hanno speciali segni di saluto per riconoscersi o professarsi compagni della setta, o affiliati nel compiere il male. San Giovanni era apostolo della carità, è vero, ma era anche e principalmente apostolo della verità. Dolcissimo nel raccomandare ai cristiani di amarsi scambievolmente, era severissimo nel metterli in guardia contro gli errori. Secondo una tradizione che sant’Ireneo fa risalire a san Policarpo, san Giovanni, entrato in una casa di bagni in Efeso, dove dimorava, avendovi scorto l’eretico Cerinto, andò subito via senza farsi il bagno, dicendo: “Fuggiamo per timore che la casa crolli, perché vi si trova Cerinto, nemico della Verità”. La fede è tanto preziosa che lo stesso san Policarpo, incontrando un giorno l’eretico Marcione, che gli chiedeva se lo riconoscesse, rispose con forza: Riconosco il primogenito di Satana. Tanto grande era il timore che avevano gli apostoli ed i loro discepoli di avere rapporti, sia pure con una sola parola, con quelli che falsificavano la verità. Le dure parole di san Giovanni non contraddicono il suo apostolato di carità, ma sono piuttosto un monito a noi cattolici di custodire la fede con cura gelosa, allontanandoci da tutto quello che la insidia, oggi specialmente che il mondo è pieno di errori che si diffondono come una vera epidemia con tutti i mezzi di pubblicità che si hanno (...).

San Giovanni è apostolo della carità e apostolo della Verità, ossia della fede e per tutelarne l’integrità nei fedeli non esita a fulminare una scomunica contro i propagatori di errori, e di proibire di ospitarli in casa, e persino di salutarli. È un monito per noi cattolici, che oggi siamo insidiati in tanti modi contro la fede, oggi che gli errori, sotto l’ipocrito aspetto di scienza, di critica e di storia, penetrano persino nel santuario e avvelenano i giovani che si preparano al Sacerdozio con idee moderniste, che San Pio X condannò, ma che, dolorosamente, ancora s’insinuano con la maschera della serietà scientifica, esattamente come facevano gli gnostici al tempo di san Giovanni. È un gravissimo pericolo che bisogna ben considerare, per non essere travolti dalla menzogna (...).

Cosa dire dei massoni e delle altre sette che infestano il mondo, come lo infestano le associazioni a delinquere, i ladri, i lenoni, i commercianti di donne che precipitano nell’impurità, i profanatori dell’innocenza dei piccoli, i traditori della gioventù nelle scuole, con tutti i mezzi della seduzione diabolica: cinema, radio, televisione, moda, spiagge, ritrovi notturni, orrori di peccato peggiori di quelli di Sodoma e di Gomorra? Questo è il tristissimo spettacolo che offre il mondo senza fede, il mondo apostata di oggi, il mondo con le sue concupiscenze brutali che san Giovanni c’invita a vincere con la nostra fede (...).

Non vogliamo essere pessimisti, ma è innegabile che le anime consacrate a Dio non possono dirsi fervorose per tanti aggiornamenti, non ai santi, ma al mondo: tra loro dovrebbe rifulgere la santità; e vi rifulge? Non è raro il caso che se vi rifulga è tutt’altro che apprezzata. Sembra un rancidume passato di moda, un’esagerazione pesante, un contrasto con i tempi nei quali si vive (...).

Quando c’è un malanno, un tumore che insidia la vita umana, i medici fanno gli accertamenti, per vederne l’origine e studiarne il rimedio. Ogni anima cristiana, e più, consacrata a Dio, deve fare gli accertamenti sul suo stato nei santi esercizi spirituali, nella meditazione quotidiana, nell’esame di coscienza, spassionato e sincero. Non si può camminare come si cammina, bisogna riconoscerlo. Bisogna risorgere a nuova vita, nella luce del Vangelo, della Chiesa e dei santi.

(Dal Commento di Don Dolindo Ruotolo alle Lettere cattoliche)

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IMPORTANTE PER LA PROPRIA FORMAZIONE CRISTIANA

(1) FORMAZIONE COMPLETA DI SANA DOTTRINA CATTOLICA: CREDO, 10 COMANDAMENTI, SACRAMENTI, PREGHIERA, VIZI E VIRTÙ

Catechesi per gli adulti


p. s. Garantisco la rettitudine dell'insegnamento dottrinale offerto nelle catechesi dei padri impegnati in queste esposizioni. Le catechesi di Padre Donato (il sacerdote che cura il Credo, i 10 Comandamenti, i Sacramenti e i Precetti della Chiesa) sono vivamente consigliate

(2) FRASARIO IN SEI PARTI (CON CENTINAIA DI AFORISMI)

Florilegio – aforismi vari, una raccolta per resistere nella fede


Raccolta di perle di sapienza e ricca soprattutto di aforismi tratti dagli insegnamenti immortali dei Santi. Questa raccolta risponde allo scopo di offrire un "vademecum di vera razionalità e spiritualità", fatto di schegge di luce che toccano un po' tutti i temi più importanti.

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PS: invito tutti ad iscriversi al canale telegram di Tempi di Maria nato per poter continuare a condurre con maggior libertà la buona battaglia della diffusione della verità, anche riguardo a quei temi oggi più osteggiati e censurati: Tempi di Maria
Mario Sedevacantista Colucci shares this
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