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Francesco vuole "tensioni" tra i vescovi tedeschi

I vescovi tedeschi hanno terminato il 19 novembre la visita «Ad limina» di una settimana e (procedura insolita) hanno pubblicato un comunicato congiunto con la Santa Sede.

I cardinali di Curia Ladaria (Fede), Ouellet (Vescovi) e Parolin (Segreteria di Stato) hanno espresso preoccupazioni "sul metodo, sui contenuti e sulle proposte" del Sinodo Tedesco.

Hanno avanzato suggerimento in favore della "unità" della Chiesa e della "missione evangelica", che dal vaticano II esiste solo sulla carta. La loro proposta di sospendere temporaneamente il Sinodo è stata respinta dai tedeschi.

Francesco era presente all'incontro di due ore tra i vescovi e la Curia, ma non è intervenuto. Normalmente, in questo tipo di incontri Francesco fa un discorso pubblico. Francesco doveva partecipare a un altro incontro tra vescovi, ma non si è visto.

Il vescovo Stefan Oster (Passau), un "conservatore", ha scritto su Facebook.com che il Vaticano non ha fatto concessioni. Oster vede posizioni chiaramente contraddittorie su omosessualità e ordinazione [non valida] delle donne.

Il vescovo Bätzing (presidente dei vescovi tedeschi) ha detto in conferenza stampa che uno scisma non è mai un'opzione [perché la Chiesa in Germania è un'ente sostenuto dal fisco e mantenuto da mercenari prezzolati]. "Siamo e rimarremo Cattolici, MA vogliamo essere Cattolici diversi," ha detto smascherandosi.

Bätzing ha detto che Francesco ha "incoraggiato" i vescovi tedeschi, e che quando questi hanno presentato posizioni diverse tra loro, lui "ci ha chiarito che le tensioni sono necessarie". Francesco sa che un nemico unito è pericoloso.

Foto: © Pressefotos: Deutsche Bischofskonferenz/Matthias Kopp/Daniela Elpers, #newsTuddywpcqh