Cina, imprigionato perchè cristiano: "Se muoio è per testimoniare il Vangelo, se vivo è per esaltare la gloria di Dio" - Viva Gesù e Maria
Nel 2016 la Onlus Laogai Research Italia ha intervistato un anziano sacerdote sopravvissuto ai laogai, del quale non ne vengono citate le generalità o altri dettagli che possano far risalire alla sua identità per ovvi motivi di sicurezza.
La parola cinese Laogai letteralmente significa «rieducazione attraverso il lavoro» e che indica i campi di concentramento creati dal Partito Comunista Cinese intorno agli anni sessanta, per cui si può essere imprigionati direttamente dalla polizia senza nessuna sentenza fino a 3 anni e viene principalmente usato per le persecuzioni contro i dissidenti, religiosi e credenti di tutte le religioni.
Vi riportiamo la toccante testimonianza di Don Fabio [nome di fantasia] che spiega quanto siano terrificanti le carceri cinesi e soprattutto quanto sia potente la vera Fede.
Quando ero bambino, ogni attività religiosa in Cina era proibita. L’intera Cina era come avvolta dalla brutalità e dalla repressione che il governo esercitava verso ogni forma di …