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Il segreto di don Peter Gumpel

Il cognome del gesuita don Peter Gumpel (1923-2022), famoso storico che si occupò del pontificato di Pio XII, era uno pseudonimo, è quanto rivelò Gumpel a Kenneth L. Woodward (AmericaMagazine.org, …More
Il cognome del gesuita don Peter Gumpel (1923-2022), famoso storico che si occupò del pontificato di Pio XII, era uno pseudonimo, è quanto rivelò Gumpel a Kenneth L. Woodward (AmericaMagazine.org, 18 ottobre).
Il nome vero era "von Hohenzollern", il nome della dinastia reale che ha regnato in Germania fino al 1918. Peter era figlio unico.
La sua famiglia avrebbe voluto farlo sposare per continuare la discendenza, ma lui era determinato a diventare un gesuita, così si rivolse al cardinale Pacelli, che gli rispose: "Segui il tuo cuore".
Gumpel non disse mai a Woodward esattamente perché avesse cambiato il cognome, ma forse lo fece in quanto "i nazisti erano al potere".
Nel 2013, Gumpel disse all'amico Paul Badde (video sotto): "Provengo da una famiglia molto ricca e influente". Rispondendo alle voci che parlavano degli Hohenzollern, rispose che ciò era completamente irrilevante. "Conosco le voci e mai le confermerò né le negherò."
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Fernanda Dellucci shares this
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Un gesuita morto a Roma il 12 ottobre potrebbe essere un membro della dinastia reale e imperiale degli Hohenzollern.
Francesco I
Quando Ambrogio Achille Ratti, originario di Desio in Brianza venne consacrato vescovo dovette presentare lo stemma di famiglia, che egli però non possedeva. Consultando l'annuario araldico della nobiltà italiana scoprì che in Borbore, provincia di Alessandria vi era una famiglia di petrolieri, che portava il suo stesso cognome e che vantava il titolo di "nobili dei conti". Allora scrisse alla …More
Quando Ambrogio Achille Ratti, originario di Desio in Brianza venne consacrato vescovo dovette presentare lo stemma di famiglia, che egli però non possedeva. Consultando l'annuario araldico della nobiltà italiana scoprì che in Borbore, provincia di Alessandria vi era una famiglia di petrolieri, che portava il suo stesso cognome e che vantava il titolo di "nobili dei conti". Allora scrisse alla famiglia chiedendo il permesso di poter utilizzare lo stemma di questi suoi omonimi.
I Ratti di Borbore furono ben lieti di concedere al porporato questo permesso, e furono ricompensati ad abundatiam: quando il cardinale salì al soglio pontificio i Ratti di Borbore furono insigniti del titolo di Principi di Santa Romana Chiesa: unico esempio in Piemonte di un grado nobiliare così elevato al di fuori di casa Savoia.
Diodoro
Accidenti! Il sangue non è acqua. Casato di Hohenzollern - Wikipedia
Anche papa Pacelli era nobile, ma di una nobiltà recente (ottocentesca), legata alla fedeltà al Papa durante i moti massonici a Roma (1849) e l'esilio del Papa a Gaeta.
Pacelli (famiglia) - Wikipedia Francesco Pacelli - Wikipedia