Luca Diste

Caro Giannini, nessuna vita è inutile - Silere …
Nelle scorse ore, dagli schermi televisivi della televisione italiana, il giornalista Massimo Giannini ha pronunciato parole che meritano di essere riportate per intero, affinché nulla del loro peso vada smarrito: «se [una persona] passa gli ultimi 20 anni della sua esistenza immobile su una sedia a rotelle senza fare nulla è inutile che abbia vissuto così tanto». Sono espressioni dinanzi alle quali è impossibile non rabbrividire, giacché non costituiscono il guizzo estemporaneo di un'opinione fra tante, bensì il sintomo eloquente di una concezione del mondo: e di una concezione del mondo tale che né la coscienza civile né quella cristiana possono concedersi il lusso di accoglierla con il silenzio
L'assunto che si annida sotto quelle parole è di una semplicità tanto disarmante quanto insidiosa: la vita varrebbe nella misura di ciò che si compie. Chi produce, chi si muove, chi agisce, chi conserva intatta la propria autonomia, …More

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Luca Diste

Papa Leone XIV al Regina Caeli: «L'amore di Dio è la condizione della nostra giustizia»

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Papa Leone XIV al Regina Caeli: «L'amore di Dio è la condizione della nostra giustizia»

Città del Vaticano – Questa mattina piazza San Pietro era gremita. A mezzogiorno, dalla finestra dello studio privato del Palazzo Apostolico, Papa Leone XIV si è affacciato per la recita del Regina Caeli.
Il cuore della riflessione: l'amore precede la legge
Al centro di questa breve catechesi domenicale c'è la frase del Vangelo di Giovanni, tratta dai discorsi dell'Ultima Cena: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti». Una frase che, ha avvertito il Papa, rischia di essere fraintesa se letta alla rovescia, come se l'amore di Dio fosse una ricompensa subordinata alla nostra obbedienza. È esattamente il contrario, ha spiegato Leone XIV: «L'amore di Dio è condizione per la nostra giustizia», non viceversa.
Il Pontefice ha insistito su questo passaggio: le parole di Gesù «sono un invito alla relazione, non un ricatto o una sospensione dubbiosa». Non c'è nulla di transazionale nel rapporto tra Dio e l'uomo. Piuttosto, c'è un movimento originario l'amore di Cristo che si dona - che …

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Generando Educación Integral

@Josefa Menendez Maria non si lascia mai degradare. Ciò che invece la apostasía degrada è la percezione e il discernimento dei tiepidi, ingenui e sprovveduti addetti agli idoli...
Quando questo uomo finirà la sua scorta di frasi vuote del suo infertile repertorio, qualcuno in più uscirà dal letargo...

Josefa Menendez

Relativierte Liebe: Die Anhänger Prevosts werden mit Lügen eingelullt. Er hat die Mittlerin aller Gnaden herabgesetzt und die ihr von Gott gegebenen Ehrentitel verboten. Die himmelschreiende Todsünde der Homosexualität verteidigt und fördert er aber, auch durch Fiducia Supplicans.

Luca Diste
silerenonpossum.com

Garlasco e la macchina inquisitoria

Pavia - Per capire il caso Garlasco non bisogna partire da via Pascoli. Bisogna partire da molto più lontano.
Bisogna partire dal 1215, dalla Magna Carta, dalla radice di una civiltà giuridica che nel mondo anglosassone ha sedimentato per ottocento anni una sola idea: che lo Stato non ha diritto di entrare nella vita del cittadino senza un onere probatorio preciso, rigoroso, insuperabile. Che il sospetto non è una prova. Che la pressione non è un metodo. In Italia quella tradizione non esiste. Esiste la tradizione opposta: quella del diritto romano inquisitorio, in cui lo Stato ricerca e il cittadino subisce; quella del Codice Rocco, scritto sotto il fascismo e mai davvero ripudiato dalla Repubblica che avrebbe avuto ogni ragione di farlo. C'è qualcosa di grottesco, in questo. A Bologna - città che si vuole antifascista per statuto, per vocazione, per riflesso pavloviano - ho visto coi miei occhi, negli anni dell'università, i ragazzi attorno alla facoltà di Giurisprudenza con “…

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Fernanda Dellucci shares this

L’articolo sostiene che il caso di Garlasco evidenzi soprattutto i problemi della giustizia italiana: indagini mediatiche, fughe di notizie e una cultura “inquisitoria” che punta a trovare un colpevole più che la verità. Critica il sistema giudiziario per errori investigativi, gestione discutibile delle prove e presunte influenze nella riapertura del filone su Andrea Sempio, dopo la condanna di Alberto Stasi. Secondo l’autore, il caso mostra un sistema incapace di ammettere i propri errori e troppo influenzato dai media.

Luca Diste

Napoli. Leone XIV ai preti: «siete dentro una storia d’amore che è iniziata prima di voi e non finisce con voi»

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Napoli. Leone XIV ai preti: «siete dentro una storia d’amore che è iniziata prima di voi e non finisce con voi»

Napoli - Quattordici minuti di volo da Pompei alla Rotonda Diaz. Quanto basta per passare dal silenzio mariano del Santuario al fragore di una città che non conosce mezze misure. Napoli ha accolto Leone XIV come solo lei sa fare: con il corpo, con la voce, con quella capacità millenaria di trasformare ogni arrivo in epifania collettiva. I fedeli radunati fuori dal Duomo hanno intonato Tu vo' fa' l'americano - e nel gesto c'era qualcosa di più di un'ironia affettuosa: c'era la presa in consegna di un papa che viene da lontano e che la città, a modo suo, ha già deciso di adottare. I giovani lo hanno acclamato: «Le-o-ne, Le-o-ne», e lui li ha incontrati con la stessa semplicità con cui si risponde a qualcuno che si conosce da sempre: «Ciao Napoli! Sono venuto per trovare questo calore che solo Napoli sa offrire».
Poi è entrato in cattedrale. Ha adorato il Santissimo. E quando ha preso la parola davanti al clero, ai religiosi e alle religiose della diocesi, il tono è cambiato.
La parola …

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Fernanda Dellucci shares this

Papa Leone XIV ha visitato Napoli nel primo anniversario della sua elezione, incontrando sacerdoti, religiosi e fedeli. Nel suo discorso ha invitato la Chiesa a superare una pastorale “di conservazione” e a ritrovare slancio evangelizzatore, sottolineando l’importanza della preghiera, della fraternità sacerdotale e della vicinanza ai più poveri. Ha parlato anche delle difficoltà sociali di Napoli, come povertà, criminalità e disoccupazione, chiedendo maggiore collaborazione tra Chiesa, istituzioni e società civile per costruire pace, giustizia e speranza. Durante la visita è stato inoltre mostrato il sangue liquefatto di san Gennaro, accolto con grande emozione dai fedeli.

Michi Gini shares this
Luca Diste

Questo pomeriggio il Santo Padre ha assistito al giuramento delle Guardie Svizzere:
Al termine di questa bella e toccante cerimonia, desidero rivolgere il mio cordiale saluto a tutti voi, a partire dal Signor Presidente della Federazione Elvetica e dalle altre Autorità civili e militari.
Con affetto e riconoscenza saluto i familiari delle Guardie Svizzere, grazie di essere venuti!
A voi, cari giovani che avete fatto il Giuramento, esprimo la mia stima e la mia gratitudine. Il gesto che avete compiuto attesta un impegno di fedeltà, animato dall’entusiasmo giovanile e fondato sulla fede in Dio e sull’amore per la Chiesa. Lo metto sotto la protezione della Vergine Maria, insieme a tutto il prezioso servizio della Guardia Svizzera Pontificia.
Auguro a tutti buona serata e buona festa!
Einen schönen Abend und ein schönes Fest!
Passez une bonne soirée et une bonne fête! Merci!
da pagina facebook di SilereNonPossum

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Luca Diste

Today a few young mates swore their loyalty to the Pope 🇻🇦 🤍
Always such a moving ceremony… even if sadly this time we couldn’t experience it outdoors 🌧️
May the Lord Jesus guide and protect these young men who came to the Vatican carrying so many hopes, dreams and aspirations
from the Facebook page of Silere Non Possum

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Boanerges Boanerges

Holiness, Pope? When will you stop pretending???

Fernanda Dellucci shares this

This afternoon, 28 new recruits of the Pontifical Swiss Guard swore allegiance to the Roman Pontiff, His Holiness Pope Leo XIV. The ceremony takes place every year on May 6th, the date in 1527, when 147 Swiss Guards died defending Clement VII during the Sack of Rome.

Luca Diste

Leone XIV risponde alle insinuazioni mistificatorie del presidente USA.
da pagina facebook di SilereNonPossum

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Luca Diste

Da diversi giorni, dopo alcune apparizioni pubbliche già nelle scorse settimane, S.E.R. Mons. Petar Rajič ha iniziato il proprio servizio come nuovo Prefetto della Casa Pontificia.
Lo vedremo accanto al Papa nelle udienze, negli incontri ufficiali e nei momenti che scandiscono la vita quotidiana del Pontefice.
Un incarico di grande riservatezza e fiducia, chiamato a custodire l’ordine, i tempi e la cornice istituzionale dell’attività pubblica del Santo Padre.
Diplomatico della Santa Sede e finora Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, Mons. Rajič assume ora un ruolo particolarmente delicato nella vita del Palazzo Apostolico.
da pagina facebook di SilereNonPossum

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