Luca Diste
silerenonpossum.com

Comunicazione. Leone XIV denuncia: «Mancata verifica delle fonti e crisi del giornalismo sul campo, terreno fertile per disinformazione»

Città del Vaticano - Nel giorno in cui la Chiesa celebra san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e della comunicazione, Papa Leone XIV ha firmato il Messaggio per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Il testo mette al centro una parola-chiave: custodia.
Custodire la persona prima ancora del contenuto; custodire volto e voce nell’epoca in cui la tecnologia può riprodurli, simularli, usarli. Il Papa non parla da tecnico, ma da pastore: indica una posta in gioco antropologica che riguarda chi comunica, chi informa e chi riceve notizie.
“Volto e voce sono sacri”: la comunicazione come luogo della persona
Il Messaggio si apre con una considerazione fondamentale: “Il volto e la voce sono tratti unici, distintivi, di ogni persona; manifestano la propria irripetibile identità e sono l’elemento costitutivo di ogni incontro”. Il Papa lega questa unicità alla tradizione cristiana e alla rivelazione: “Volto e voce sono sacri. Ci sono stati donati da Dio che …

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giovanna delbueno

A proposito di mancate verifiche, Santità ma ha verificato se era il caso di inviare auguri a quel giornalino parrocchiale chiamato La Repubblica?? O sarà il caso di fare una verifica fra i Suoi collaboratori?? Lei firma sempre tutto quello che le viene sottoposto??

Luca Diste

Tv2000 trasmette un servizio su Suor Anna Nobili , la suora che danza. La preparazione delle bambine con riferimenti a Gesù come se fossero delle Winx che invocano la magia.
da pagina facebook di SilereNonPossum

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silerenonpossum.com

Dicastery for the Clergy. Leo appoints an italian canon lawyer as Secretary

Vatican City – Today, 22 January 2026, the Holy Father has appointed His Excellency Monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli as Secretary of the Dicastery for the Clergy, transferring to a senior post in the Roman Curia an Italian prelate of the Ambrosian tradition, with a strongly canonical profile and longstanding experience in ecclesial governance. Until now, Redaelli had served as Metropolitan Archbishop of Gorizia.
Born in Milan on 23 June 1956, Redaelli was ordained a priest on 14 June 1980 by the then Archbishop Carlo Maria Martini. He pursued his studies at the Pontifical Gregorian University, obtaining degrees in canon law, and for many years served within the Legal Office of the Archdiocese of Milan, eventually becoming its Advocate General. In 2004he was entrusted with frontline responsibilities in the Ambrosian archdiocese as Vicar General and, in the same year, was appointed Auxiliary Bishop of Milan. Since 28 June 2012, he has been Metropolitan Archbishop …

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Fernanda Dellucci

Raedelli and his pro-LGBT views were mentioned in a 2020 book by Luciano Moia, a senior journalist for the Italian Bishops’ Conference’s daily newspaper Avvenire. In his book, Moia argues that the Church should look at “chastity” within a same-sex relationship the same way in which it looks at chastity within marriage.
As an example of how the Church should begin to do this, the author cited Raedelli’s response to the same-sex ‘marriage’ in 2017 of a homosexual Catholic scout leader.
In Moia’s words, Raedelli “threw everyone off. He refused the role of the judge, he didn’t absolve, but neither did he condemn. He invited the community to reflect together to understand if, even from such a divisive occurrence, one can receive aspects of grace. An intervention in search of moderation and of that invitation to welcome, discern and integrate that impregnates the magisterium of Pope Francis.”

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Dicastero per il Clero. Leone sceglie un canonista italiano

Città del Vaticano – Il Santo Padre ha nominato, oggi 22 gennaio 2026, Segretario del Dicastero per il Clero l’Eccellentissimo Monsignore Carlo Roberto Maria Redaelli, finora Arcivescovo metropolita di Gorizia. La scelta porta in un incarico di vertice della Curia un presule italiano, ambrosiano, con un profilo marcatamente canonistico e una lunga esperienza di governo.
Redaelli, nato a Milano il 23 giugno 1956, è stato ordinato sacerdote il 14 giugno 1980 dall’allora arcivescovo Carlo Maria Martini; ha compiuto studi presso la Pontificia Università Gregoriana conseguendo titoli in diritto canonico, e ha svolto per anni servizio nell’Avvocatura della Curia di Milano fino a diventarne Avvocato generale. Nel 2004 è stato chiamato a responsabilità di prima linea nell’arcidiocesi ambrosiana come Vicario generale; nello stesso anno è stato nominato vescovo ausiliare di Milano. Dal 28 giugno 2012 è arcivescovo metropolita di Gorizia.
Il perimetro del Dicastero per il Clero

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Fernanda Dellucci

Raedelli e le sue opinioni favorevoli alla comunità LGBT sono stati citati in un libro pubblicato nel 2020 da Luciano Moia, giornalista senior del quotidiano Avvenire della Conferenza Episcopale Italiana. Nel suo libro, Moia sostiene che la Chiesa dovrebbe considerare la “castità” all'interno di una relazione omosessuale allo stesso modo in cui considera la castità all'interno del matrimonio.
Come esempio di come la Chiesa dovrebbe iniziare a farlo, l'autore ha citato la risposta di Raedelli al “matrimonio” omosessuale celebrato nel 2017 da un capo scout cattolico omosessuale.
Nelle parole di Moia, Raedelli «ha spiazzato tutti. Ha rifiutato il ruolo di giudice, non ha assolto, ma non ha nemmeno condannato. Ha invitato la comunità a riflettere insieme per capire se, anche da un evento così divisivo, si possano cogliere aspetti di grazia. Un intervento alla ricerca della moderazione e di quell'invito all'accoglienza, al discernimento e all'integrazione che impregna il magistero di …More

N.S.dellaGuardia

Il potere si fa con le nomine. Se anche le parole sembrano (a volte) andare nella direzione giusta, le nomine sono sempre più disastrose.

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Leo XIV restores the lamb blessing: the ancient rite behind the metropolitans’ pallia

Vatican City - This morning, on the liturgical memorial of St Agnes, at 8.30 a.m., an ancient tradition was renewed in the Vatican, one that weaves together martyrdom, symbolism and the governance of the Church: the blessing of the lambs whose wool will be used to make the pallia of metropolitan archbishops. It is a rite that, in recent years, had been set aside under Pope Francis.
This morning, however, in the Chapel of Urban VIII in the Apostolic Palace, Leo XIV blessed the lambs, restoring a practice attested for centuries and directly linked to the figure of the young Roman martyr.
History and tradition
The link between Agnes and the lamb is first and foremost symbolic and linguistic. The saint’s name evokes both the Greek haghnós (pure) and the Latin agnus. In iconography, Agnes is often depicted beside a lamb, a sign of purity, sacrifice and fidelity to Christ, the Bridegroom whom the martyr refused to renounce even in the face of death. The tradition of the blessing …

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Boanerges Boanerges

This is meant to distract us. Here's real news:BREAKING: Pope Leo appoints pro-LGBT archbishop …

CatMuse

That's great now he needs to retore the ancient and Catholic tradition of not starving to spiritual death the lambs of the Church.

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Memores Domini. Il potere non risponde: le lettere-bomba che Prosperi e Brugnoli ignorano

Milano - Dopo mesi di silenzio, Giancarlo Martinelli torna a mettere per iscritto ciò che molti, dentro i Memores Domini, discutono sottovoce da tempo: il tema non è soltanto una procedura di voto, ma la gestione del potere e la pretesa di governare senza rispondere. Considerato che anche durante l’ultima Diaconia centrale Davide Prosperi non ha voluto rispondere nel merito alle parole di Martinelli e così ha sempre fatto anche Alberto Brugnoli, ci troviamo costretti a rendere pubbliche queste parole di verità che sono condivise dalla maggioranza dei Memores Domini.
La lettera inviata oggi da Giancarlo Martinelli ad Alberto Brugnoli, ai Memores Domini e, per conoscenza, a padre Mauro Giuseppe Lepori, è un documento che va letto senza edulcorazioni. È una denuncia articolata, scritta con tono fermo, che smaschera ciò che molti vivono come un dato di fatto: l’assenza di dialogo e la trasformazione del confronto in «monologo di qualcuno che vuole imporre la propria visione»

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Dopo mesi di silenzio, Giancarlo Martinelli ha criticato pubblicamente la leadership dei Memores Domini e di Comunione e Liberazione, accusandola di accentrare il potere, sottrarsi al confronto e non rispondere delle proprie scelte. Nella sua lettera denuncia il tentativo di modificare le regole di voto nella Colombano e Bonifacio come un abuso finalizzato a controllare gli esiti, più che a tutelare le minoranze, lasciando intravedere interessi di potere e anche economici.
Martinelli contesta la narrazione ufficiale sulla “difesa delle minoranze” e sostiene che un direttivo non eletto miri in realtà a garantirsi una maggioranza acritica. L’articolo mette inoltre in dubbio il modo in cui sono state presentate le parole del Papa e avverte che CL rischia una deriva settaria: governo imposto dall’alto, dissenso silenziato e controllo ecclesiale indebolito. Nel complesso, la lettera è presentata come un serio avvertimento interno contro una deriva autoritaria.

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La verità su CL. Il golpe delle “Note interpretative” e le dimissioni di chi “non si presta al gioco”

Roma – Lunedì 15 novembre 2021 don Julián Carrón rassegna le dimissioni da Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. Un gesto che avrebbe dovuto aprire un passaggio ordinato di guida, attraverso il voto, in attuazione del Decreto sull’esercizio del governo nei movimenti. È da qui che riparte questa nuova puntata dell’inchiesta: non dalle versioni ufficiali né dalle dinamiche riservate già portate alla luce nella scorsa pubblicazione, ma da ciò che accade nelle ore immediatamente successive. Mentre all’esterno si parla di libertà e responsabilità, sullo sfondo si muovono intese già pronte, capaci di orientare il percorso prima ancora che la macchina statutaria possa mettersi in moto.
Nelle stesse ore in cui la notizia delle dimissioni si diffonde, Giovanni Toffoletto e l’avvocato Giuseppe Di Masi, sono impegnati a discutere gli adempimenti necessari per la convocazione della Diaconia centrale, già calendarizzata per sabato 20 novembre 2021. La macchina …

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Questa mattina il Santo Padre LeoneXIV ha benedetto gli agnelli nella memoria di Sant’Agnese.
da pagina facebook di SilereNonPossum

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Ako je tradíciou na sviatok svätej Anežky, dnes ráno pápež Lev XIV. požehnal dve ovečky v Kaplnke Urbana VIII. v Apoštolskom paláci. Vlna z týchto jahniat sa použije na utkanie pália, ktoré sa dáva arcibiskupom.

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Como é tradição na festa de Santa Inês, o Papa Leão XIV benzeu esta manhã dois cordeiros na Capela de Urbano VIII, no Palácio Apostólico. A lã destes cordeiros será utilizada para tecer os pálios oferecidos aos arcebispos.

How an anonymous tweet spawned the fake news …
In recent hours, false information has circulated concerning the President of the French Republic, Emmanuel Macron. It all originated from an X account with just over 9,000 followers. That post, however, surpassed one million views and was recycled without any verification by blogs, websites, and pseudo-news outlets, particularly on the far right.
The claim being pushed alleged that Pope Leo XIV had refused an audience to Macron. This is entirely false. According to the author of the fake news, the supposed refusal was allegedly motivated by a series of arbitrarily stitched-together factors: the purported replacement of the stained-glass windows at Notre-Dame de Paris, the ongoing debate and legislative process in France on medically assisted suicide, and even an entirely fabricated papal disagreement with alleged French anti-Americanism. Not only that: claims went so far as to suggest that the Pontiff intended to remove …More

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Instaurare Omnia in Christo

I can't understand him when asked about Putin. I put on translations and it says, Putin was bitter about it. Is that what trump actually said? or was translations wrong again?
This is from Russia from President Putin.
Putin offers $1bn to Trump’s ‘peace board’

Lazarus Peter Kalamation.com

What if fake news is the standard, and truth is labeled as fake news?

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St Peter’s Basilica: profanations multiply as security lapses persist under Mauro Gambetti

Vatican City - On Saturday 17 January 2025, inside St Peter’s Basilica, in the Chapel of the Blessed Sacrament, during the customary Eucharistic Adoration, yet another act of vandalism took place. An episode that fits into an increasingly recurrent pattern and once again raises serious questions about the management of security in the most sacred place in Christianity.
Several extremely serious incidents in a short period of time
Since Mauro Gambetti has been at the helm of the Vatican Basilica as Archpriest, episodes of violation and profanation have multiplied. These are neither isolated incidents nor marginal gestures: the chronology points to unauthorised access, violated altars, damaged sacred symbols, often in the presence of the faithful and without any timely intervention by the sampietrini or the Gendarmerie.
On 7 February 2025, a man of Romanian origin crossed the security cordons unchallenged, climbed onto the altar and hurled six candlesticks to the ground,…

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Wilma Lopez shares this

Man Desecrates Eucharistic Chapel in Vatican

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Opäť znesvätenie Baziliky svätého Petra: Petra dospelý muž tmavej pleti hodil na zem všetko, čo bolo na oltári - svietniky, monštranciu a oltárne plachty -, čím si vynútil evakuáciu a uzavretie kaplnky. K incidentu došlo 17. januára počas eucharistickej adorácie. Išlo o najmenej štvrtý nedávny akt znesvätenia v bazilike za posledné roky. Celkovo tieto prípady poukazujú na oslabenú ostražitosť, zníženú bezpečnosť a oneskorené reakcie vo vnútri baziliky.

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San Pietro, il disastro continua: profanazioni in serie sotto la regia di Mauro Gambetti

Città del Vaticano - Sabato 17 gennaio 2025, all’interno della Basilica di San Pietro, nella Cappella del Santissimo Sacramento, durante la consueta Adorazione Eucaristica, si è consumato l’ennesimo atto di vandalismo. Un episodio che si inserisce in una sequenza ormai ricorrente e che riaccende interrogativi pesanti sulla gestione della sicurezza nel luogo più sacro della cristianità.
Diversi episodi gravissimi in poco tempo
Da quando Mauro Gambetti è alla guida della Basilica Vaticana come Arciprete, gli episodi di violazione e profanazione si sono moltiplicati. Non si tratta di fatti isolati né di gesti marginali: la cronologia parla di accessi indebiti, altari violati, simboli sacri danneggiati, spesso in presenza di fedeli e senza un intervento tempestivo di sampietrini e Gendarmeria.
Il
7 febbraio 2025, un uomo di origine rumena ha superato indisturbato i cordoni di sicurezza, è salito sull’altare e ha scaraventato a terra sei candelieri, danneggiandoli gravemente. Ha …

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Michi Gini shares this

Sabato 17 gennaio 2025, all’interno della Basilica di San Pietro, nella Cappella del Santissimo Sacramento, durante la consueta Adorazione Eucaristica, si è consumato l’ennesimo atto di vandalismo. Un episodio che si inserisce in una sequenza ormai ricorrente e che riaccende interrogativi pesanti sulla gestione della sicurezza nel luogo più sacro della cristianità.
Diversi episodi gravissimi in poco tempo
Da quando Mauro Gambetti è alla guida della Basilica Vaticana come Arciprete, gli episodi di violazione e profanazione si sono moltiplicati. Non si tratta di fatti isolati né di gesti marginali: la cronologia parla di accessi indebiti, altari violati, simboli sacri danneggiati, spesso in presenza di fedeli e senza un intervento tempestivo di sampietrini e Gendarmeria...
...Eppure, alcuni presenti riferiscono una dinamica precisa: l’autore sarebbe stato un uomo adulto con carnagione scura che avrebbe scaraventato a terra quanto si trovava sull’altare: candelieri, ostensorioMore

Giangian

Duole dirlo ma la regia è di papa Leone, è lui che dovrebbe rimuovere Gambetti dal suo incarico. Ha lui in mano le chiavi....adesso