Francesco Federico
Francesco Federico
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Le nuove norme sulle apparizioni fanno a pezzi l'apologetica

Il documento presentato il 17 maggio è in chiara discontinuità con l'atteggiamento che la Chiesa ha sempre avuto nei confronti dei fenomeni soprannaturali. Le nuove norme negano la possibilità di …More
Il documento presentato il 17 maggio è in chiara discontinuità con l'atteggiamento che la Chiesa ha sempre avuto nei confronti dei fenomeni soprannaturali. Le nuove norme negano la possibilità di riconoscere le tracce dell'intervento di Dio nella storia degli uomini.
Le nuove norme sulle apparizioni mariane presentate lo scorso 17 maggio, costringono a riprendere in mano l'atteggiamento tradizionale della Chiesa davanti a fenomeni soprannaturali per comprendere se tali norme siano o meno in continuità. Da sempre, si sa che in questo campo l'atteggiamento della Chiesa è all'insegna della prudenza. D'altra parte, abbiamo gli imperativi dell'apostolo Paolo: «Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono» (1Ts 5, 19-21). Si tratta di due aspetti complementari: la prudenza è precisamente a servizio dell'esortazione paolina, vale a dire che la Chiesa è chiamata ad esaminare ogni cosa, per arrivare quanto più possibile alla certezza morale se …More

Si è suicidato il rettore dell'Università Cattolica di Milano.

Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, si è suicidato nella sua abitazione di Milano a poche settimane dalla scadenza del suo mandato. È stato trovato morto giovedì sera 23…More
Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, si è suicidato nella sua abitazione di Milano a poche settimane dalla scadenza del suo mandato. È stato trovato morto giovedì sera 23 maggio nel cortile interno del palazzo in cui abitava in centro a Milano. Il giurista e avvocato di 60 anni si sarebbe suicidato lanciandosi dal proprio appartamento. L’allarme è scattato intorno alle 22.30 e sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 che hanno potuto solo dichiarare il decesso. Nell’appartamento c’era un’altra persona, che non avrebbe nulla a che fare con il gesto volontario. Non sono stati trovati messaggi d’addio, ma i carabinieri hanno già acquisito altri elementi che escluderebbero altri possibili scenari.
Anelli avrebbe dovuto partecipare questa mattina alla presentazione in largo Gemelli a Milano della ricerca «Disabilità e povertà nelle famiglie italiane». Evento che prevedeva l’intervento di chiusura dell’arcivescovo di Milano, Mario Delpini. Della tragedia è …More

La preghiera, il vero rimedio a un papa vizioso

di Luisella Scrosati L’errore del conciliarismo era pretendere che soluzioni umane, contrarie alla costituzione divina della Chiesa, risolvessero i problemi legati al papato. Ma dalle crisi si esce …More
di Luisella Scrosati
L’errore del conciliarismo era pretendere che soluzioni umane, contrarie alla costituzione divina della Chiesa, risolvessero i problemi legati al papato. Ma dalle crisi si esce con il mezzo che Dio stesso ha indicato: la preghiera. Riprendiamo la lezione del Caetano.
I concili di Costanza e Basilea hanno rivelato a sufficienza l'enorme difficoltà che si viene a creare nella Chiesa, quando ad essere colpito, in vari modi, è il papato; e la difficoltà di resistere alla grande tentazione di riaggiustare la costituzione divina della Chiesa, nella verità legata al successore di Pietro, per trovare una soluzione umanamente percorribile. Il conciliarismo, con la sua presunta autorità di deporre il papa che non persegue il bene della Chiesa, non è stato altro che la concretizzazione storica di tale tentazione. Ogni volta che la solidità della Sede apostolica appare gravemente minacciata da papi indegni, si assiste a tentativi più o meno nuovi di reinterpretare l'autorità …More
Mario Sedevacantista Colucci shares this

A 80 anni dalla distruzione dell’Abbazia di Montecassino 15 febbraio 1944.

Ovvero il "capolavoro" dei "liberatori" Attraverso le carte conservate presso l’Archivio Storico Diplomatico della Farnesina ricordiamo uno degli avvenimenti più drammatici della II guerra mondiale, …More
Ovvero il "capolavoro" dei "liberatori"
Attraverso le carte conservate presso l’Archivio Storico Diplomatico della Farnesina ricordiamo uno degli avvenimenti più drammatici della II guerra mondiale, il bombardamento dell’Abbazia di Montecassino, che iniziò la mattina del 15 febbraio 1944.
Montecassino dopo terza battaglia
Inverno 1944, l’Italia è divisa in due. La linea Gustav, una linea difensiva che corre dal Garigliano ad Ortona, a sud di Pescara, divide il territorio nazionale in due parti: il Sud, ormai sotto il controllo delle forze alleate, e il Nord, ancora in mano all’esercito tedesco e alla Repubblica Sociale. Per superare le difese tedesche e prendere rapidamente Roma, da gennaio 1944 gli angloamericani concentrano gli attacchi sulla zona strategica di Cassino. Una volta presa la città, l’accesso alla Valle del Liri e ad un’importante infrastruttura, la strada statale Casilina, avrebbe permesso alle forze angloamericane di ricongiungersi in breve tempo con le truppe sbarcate …More

La Comece sostiene l'allargamento della UE

Il 19 aprile 2024 i membri della Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (Comece) hanno pubblicato una dichiarazione in cui chiedono di accelerare il processo di allargamento dell’Unione.…More
Il 19 aprile 2024 i membri della Commissione degli Episcopati della Comunità Europea (Comece) hanno pubblicato una dichiarazione in cui chiedono di accelerare il processo di allargamento dell’Unione. Un testo dai toni progressisti, giudicato dai detrattori una posizione "fuori dal reale" a poche settimane dalle elezioni europee dove i partiti nazional-conservatori sono in ascesa.
"Al di là di una necessità geopolitica per la stabilità del nostro continente, consideriamo la prospettiva della futura adesione all’Unione Europea (UE) come un forte messaggio di speranza per i cittadini dei paesi candidati e come una risposta al loro desiderio di vivere in pace e giustizia". La dichiarazione congiunta pubblicata dalla Comece non dà realmente visibilità alla linea seguita dall'organismo incaricato dalla Chiesa di "dialogare" con le istituzioni europee.
Poco prima, i rappresentanti delle conferenze episcopali europee avevano tuttavia espresso la loro contrarietà all'inclusione di un cosiddetto …More

Sopravvivere all'orrore: «In tanti hanno pregato per me»

LOSANNA - Nello scorso mese di febbraio, 25 persone sono morte in un gravissimo incidente stradale in Tanzania. Su quell'autobus protagonista del sinistro c'era anche una svizzera, Joële Zeller che è …More
LOSANNA - Nello scorso mese di febbraio, 25 persone sono morte in un gravissimo incidente stradale in Tanzania. Su quell'autobus protagonista del sinistro c'era anche una svizzera, Joële Zeller che è sopravvissuta riportando però ferite gravi.
Come riportato dal Blick, la 51enne vodese ha riportato la frattura di 12 costole, due lesioni pelviche, un ematoma cerebrale e diverse emorragie interne. La sua vita è rimasta appesa a un filo per 3 giorni. Il rimpatrio è poi avvenuto grazie alla Rega, in patria la donna è stata operata e solo ora può dire di stare davvero bene.
Dell'incidente ha pochissimi ricordi, l'unica cosa che è restata impressa nella sua memoria è che - prima che il bus venisse travolto da un camion con freni difettosi - stava scrivendo un messaggino alla figlia.
Dopo l'impatto con il tir, altre tre auto si schianteranno contro il torpedone. Circa una settimana dopo Zeller si è svegliata nel reparto di terapia intensiva di Losanna.
L'unica storia che può raccontare è quella …More

Pistola e coltelli nel borsone: parroco trovato con le armi in piazza San Pietro

Pistola e coltelli nel borsone: parroco trovato con le armi in piazza San Pietro ndava in giro con una borsa piena di armi il parroco che è stato fermato, in piazza San Pietro, dagli agenti del …More
Pistola e coltelli nel borsone: parroco trovato con le armi in piazza San Pietro
ndava in giro con una borsa piena di armi il parroco che è stato fermato, in piazza San Pietro, dagli agenti del commissariato Borgo.
Le armi nella borsa
La scoperta del piccolo arsenale che il prelato si portava dietro, è avvenuta verso le 9 di domenica 5 maggio, grazie all’azione di pre-filtraggio che gli uomini della polizia di Stato stavano effettuando nei varchi antistanti il colonnato di piazza San Pietro. Nel controllare la borsa di un uomo, vestito in abiti talari, gli agenti hanno trovato una pistola ad aria compressa, due coltelli, un taglierino ed un cacciavite.
Il sacerdote
L’uomo, un cinquantanovenne nato e residente nella repubblica Ceca, ha dichiarato che la borsa fosse di un suo compagno di viaggio, un altro sacerdote ceco classe 1964. Entrambe erano a Roma con un gruppo di fedeli per assistere alla messa domenicale del Papa. Portati negli uffici di polizia del commissariato Borgo, è stato …More

Tarquinio il Superfluo

30 Aprile 2024 - 10:00 Nel giornalismo è arduo dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente Luigi Mascheroni30 Aprile 2024 - 10:00 MARCO TARQUINIO, EX DIRETTORE DEL GIORNALE DELLA CEI,…More
30 Aprile 2024 - 10:00
Nel giornalismo è arduo dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente
Luigi Mascheroni30 Aprile 2024 - 10:00
MARCO TARQUINIO, EX DIRETTORE DEL GIORNALE DELLA CEI, IN COSTUME AL “CALENDIMAGGIO”
(UNA RIEVOCAZIONE MEDIEVALE) NELLA SUA ASSISI - TARQUINO, PRESIDENTE DELLA MANIFESTAZIONE, TRAVESTITO DA DANTE, CUFFIA BIANCA E CAPPELLO COLOR VINACCIA, SEMBRA IMPEGNATO AD ARRINGARE LA FOLLA…
Nel giornalismo è arduo dire qualcosa che sia altrettanto buono del non dire niente. È il motivo per cui molti direttori preferiscono passare in politica. Lì se esci con un'idiozia se ne accorgono di meno.
E così Marco Tarquinio - giornalista senza più Avvenire ma con un passato così ultraconservatore su aborto, matrimonio arcobaleno e fine vita da candidarsi alla prossime Europee con il Pd - ieri ha detto che quello che sta commettendo Israele in Palestina non è un genocidio (e meno male). «Ma un'operazione di pulizia etnica».
Biblicamente, il tuo parlare sia «Sì, sì», …More
Mario Sedevacantista Colucci shares this
Diodoro
Marco Tarquinio candidato alle Europee 2024 da indipendente nelle liste del Pd In ordine di lista: prima Elly Schlein, secondo Nicola Zingaretti, terza …More
Marco Tarquinio candidato alle Europee 2024 da indipendente nelle liste del Pd
In ordine di lista: prima Elly Schlein, secondo Nicola Zingaretti, terza la eurodeputata uscente Camilla Laureti, quarto Marco Tarquinio (indipendente).
E' una fotografia perfetta, magistrale, del posto che occupano oggi i "Cattolici" nella vita pubblica - e di ciò che vogliono i Vescovi (CEI) e Francesco.
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Vaticano Il 6 maggio giureranno 34 nuove reclute della Guardia Svizzera

Ogni anno, le nuove guardie prestano giuramento in occasione dell'anniversario del sacco di Roma, dove 189 Guardie Svizzere difesero Papa Clemente VII contro l'esercito di Carlo V 17.04.2024 17:13More
Ogni anno, le nuove guardie prestano giuramento in occasione dell'anniversario del sacco di Roma, dove 189 Guardie Svizzere difesero Papa Clemente VII contro l'esercito di Carlo V
17.04.2024 17:13
Trentaquattro nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia si preparano a giurare. Il solenne giuramento si svolgerà il prossimo 6 maggio alle 17 nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico in Vaticano.
Ogni anno, le nuove guardie prestano giuramento in occasione dell'anniversario del sacco di Roma, dove 189 Guardie Svizzere difesero Papa Clemente VII contro l'esercito di Carlo V.
Quest'anno sarà presente una delegazione guidata dalla presidente della Confederazione Viola Amherd con il presidente del Consiglio nazionale Eric Nussbaumer e la presidente del Consiglio degli Stati Brigitte Eva Herzog. Inoltre, il capo dell'Esercito sarà rappresentato dal brigadiere Jacques Frédéric Rüdin, vice capo di Stato Maggiore dell'Esercito, e ci sarà il presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri …More
noi_cattolici
Saranno certo tutti vaxinati!

Una torre di osservazione del limes dell’alto Reno

Tra il III e il IV secolo d.C. il limes germanico-retico dell’impero romano (oggi situato in Germania) venne messo a dura prova dagli attacchi dei barbari. Nonostante alterni risultati, i Romani finirono …More
Tra il III e il IV secolo d.C. il limes germanico-retico dell’impero romano (oggi situato in Germania) venne messo a dura prova dagli attacchi dei barbari. Nonostante alterni risultati, i Romani finirono con l’abbandonare questi territori, gli Agri Decumates, e costruirono una nuova linea di difesa sul lato meridionale del fiume Reno.
Gli elementi di una torre di osservazione
Uno scavo dell’Ufficio per l’archeologia del cantone di Turgovia, nel nord della Svizzera, ha rinvenuto i resti di una torre di guardia romana e del fossato che la circondava. Il sito si trova nel comune di Schlatt a poca distanza dalle sponde del Reno. Gli archeologi avevano già fatto qualche ritrovamento, e i rilievi del terreno suggerivano l’esistenza di una struttura. Già vent’anni fa, un dipendente dell’Ufficio archeologico aveva trovato un certo numero di monete in un’altra zona, senza che se ne potesse trovare una valida spiegazione. La scoperta di questa torre offre un quadro interpretativo più chiaro.
In …More

Fatima con fra' Pietro Pedalino

La mostra blasfema di Carpi

Durante la battaglia di Capo Bon del 468 d.C la spedizione guidata dal generale Basilisco, per conto dell'imperatore romano d'Oriente, si infrange contro l'attacco notturno dei Vandali di Genserico: …More
Durante la battaglia di Capo Bon del 468 d.C la spedizione guidata dal generale Basilisco, per conto dell'imperatore romano d'Oriente, si infrange contro l'attacco notturno dei Vandali di Genserico: sarà l'ultima possibilità per salvare l'impero romano d'Occidente, che naufraga per sempre. Il retroscena politico, le decisioni degli Imperatori e le mosse tattiche che hanno portato all'ultima grande devastante sconfitta per l'impero romano.
CAPITOLI
00:00 Introduzione
01:35 Il flagello dei Vandali
06:18 La conquista dell'Africa
12:00 Il tentativo di Maggioriano
18:27 La battaglia di Capo Bon
23:57 Le conseguenze per l'impero
27:51

Guglielmo Marconi, la Fede come un ponte tra l'uomo e l'assoluto

Guglielmo Giovanni Maria Marconi (Bologna, 25 aprile 1874 - Roma, 20 luglio 1937). Fisico, inventore, imprenditore e politico. A lui si deve lo sviluppo di un efficace sistema di comunicazione con la …More
Guglielmo Giovanni Maria Marconi (Bologna, 25 aprile 1874 - Roma, 20 luglio 1937).
Fisico, inventore, imprenditore e politico. A lui si deve lo sviluppo di un efficace sistema di comunicazione con la telegrafia senza fili via onde radio (radiotelegrafo), la cui evoluzione portò allo sviluppo dei moderni sistemi e metodi di radiocomunicazione, la televisione e tutti i sistemi di comunicazione senza fili, che gli valse il premio Nobel per la fisica nel 1909.
Il 17 giugno 1929 Vittorio Emanuele III conferisce a Marconi il titolo ereditario di Marchese.
Nel 1929 Pio XI, gli conferisce l'incarico di costruire la prima Stazione Radio del Vaticano, inaugurata il 12 febbraio 1931:
«Con l'aiuto di Dio, che tante misteriose forze della natura mette a disposizione dell'umanità, ho potuto preparare questo strumento che procurerà ai fedeli di tutto il mondo la consolazione di udire la voce del Santo Padre».
Ai suoi funerali di Stato, tenutisi a Roma il 21 luglio 1937, parteciparono la gran parte …More
Alberto Strumia, sacerdote e fisico matematico, con anni di ricerca e lavoro scientifico alle spalle, ci parla del suo libro "Scienza e Teologia a confronto". Come può un cattolico conciliare fede e …More
Alberto Strumia, sacerdote e fisico matematico, con anni di ricerca e lavoro scientifico alle spalle, ci parla del suo libro "Scienza e Teologia a confronto". Come può un cattolico conciliare fede e ragione?
01:09:32
Padre Benedetto Pagnotto shares this

Sarah come Solženicyn: "Non cedere alla menzogna!"

ECCLESIA12_04_2024 Luisella Scrosati Cinquant'anni dopo la denuncia dello scrittore russo riecheggia nelle parole del cardinale africano. Un monito contro la tentazione di assecondare l'ateismo "fluido …More
ECCLESIA12_04_2024 Luisella Scrosati
Cinquant'anni dopo la denuncia dello scrittore russo riecheggia nelle parole del cardinale africano. Un monito contro la tentazione di assecondare l'ateismo "fluido", penetrato nella Chiesa, anche in vista del prossimo Sinodo.
Cinquant'anni fa, il 12 febbraio 1974, nel giorno del suo arresto, preludio della sua espulsione dall'allora Unione Sovietica, Aleksandr Solženicyn metteva nero su bianco un potente appello per scardinare il sistema totalitario, in tutte le sue più disparate forme.
Un appello potente, concreto, lontano dalla dannosa e nauseante retorica di voler rovesciare il sistema, a condizione che siano sempre gli altri a dover cambiare: «Non tutti i giorni né su tutte le spalle la violenza abbatte la sua pesante zampa: da noi esige solo docilità alla menzogna, quotidiana partecipazione alla menzogna: non occorre altro per essere sudditi fedeli. Ed è proprio qui che si trova la chiave della nostra liberazione, una chiave che abbiamo trascurato …More

La lunga marcia per imporre l’aborto nella Carta dell’Ue

DOMANI IL VOTO Domani, giovedì 11 aprile, i parlamentari europei uscenti voteranno l’ennesima risoluzione per rendere «il diritto all’aborto un diritto fondamentale dell’UE», una costante e folle …More
DOMANI IL VOTO
Domani, giovedì 11 aprile, i parlamentari europei uscenti voteranno l’ennesima risoluzione per rendere «il diritto all’aborto un diritto fondamentale dell’UE», una costante e folle pretesa di legittimare l’omicidio dell’innocente, impegno recentemente ribadito anche da Emmanuel Macron. Richieste tutte politiche che mirano a condizionare il prossimo Parlamento e i gruppi che ne comporranno la maggioranza e accattivarsi simpatie e sostegni delle lobby multinazionali abortiste. Infatti, è noto che l’assistenza sanitaria, compresa la cosiddetta salute sessuale e riproduttiva, rientra nelle competenze nazionali. Ed è anche noto che per modificare la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, per includervi l'aborto, servirebbe l'accordo unanime di tutti gli Stati membri. Non è la prima volta che gli attuali partiti e parlamentari votano documenti favorevoli alla legittimazione dell’omicidio degli innocenti nel grembo materno.
Il 26 novembre 2020, con l’occasione di …More

DOMANI IL VOTO : Aborto diritto inalienabile

La lunga marcia per imporre l’aborto nella Carta dell’Ue Ascolta la versione audio dell'articolo Giovedì 11 aprile al Parlamento europeo è previsto il voto sulla risoluzione che intende includere …More
La lunga marcia per imporre l’aborto nella Carta dell’Ue
Ascolta la versione audio dell'articolo
Giovedì 11 aprile al Parlamento europeo è previsto il voto sulla risoluzione che intende includere l’aborto nella Carta dei diritti fondamentali dell’Ue. La cui modifica richiede però l’accordo di tutti gli Stati membri. Una mossa, dunque, per accattivarsi il favore delle lobby abortiste e che giunge al culmine di una lunga serie di risoluzioni per imporre l’aborto in tutta l’Ue.
ATTUALITÀ 10_04_2024
lunga marcia per imporre l’aborto nella Carta dell’Ue
Domani, giovedì 11 aprile, i parlamentari europei uscenti voteranno l’ennesima risoluzione per rendere «il diritto all’aborto un diritto fondamentale dell’UE», una costante e folle pretesa di legittimare l’omicidio dell’innocente, impegno recentemente ribadito anche da Emmanuel Macron. Richieste tutte politiche che mirano a condizionare il prossimo Parlamento e i gruppi che ne comporranno la maggioranza e accattivarsi simpatie e sostegni …More
silvioabcd
Sempre più dentro alla fine dei tempi.
N.S.dellaGuardia
Per fortuna il parlamento europeo non ha alcun mandato e non conta nulla. Il problema è che là dove il potere non è mai abbastanza hanno deciso da …More
Per fortuna il parlamento europeo non ha alcun mandato e non conta nulla.
Il problema è che là dove il potere non è mai abbastanza hanno deciso da tempo che l'aborto DEVE essere un diritto.
E si sono accorti che il delirio psicopandemico ha avuto qualche effetto negativo anche sui loro piani di sterminio...
Quanto alla "regina delle pompe da bicicletta" riceverà presto il premio eterno per la sua dedizione per la morte durata tutta la sua infausta vita: satana sa come premiare chi l'ha aiutato tanto e con tanta devozione...
Don Patriciello si Rivolge al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Avanti, insieme, per ridare futuro e speranza a tutta la comunità di Caivano.
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UN NODO IRRISOLTO. LA QUESTIONE COMUNISMO/ANTICOMUNISMO

Esattamente trent’anni fa, alle elezioni politiche del 27-28 marzo 1994, accadde un evento che avrebbe segnato la vita pubblica dei decenni successivi: la vittoria di Silvio Berlusconi che aveva appena …More
Esattamente trent’anni fa, alle elezioni politiche del 27-28 marzo 1994, accadde un evento che avrebbe segnato la vita pubblica dei decenni successivi: la vittoria di Silvio Berlusconi che aveva appena fondato Forza Italia e aveva costruito – in tempi strettissimi – una coalizione di centrodestra (diversificata per territorio) prima inimmaginabile.
È ormai un avvenimento che appartiene alla storia. Si faranno studi e analisi sulle vicende di quegli anni, ma bisogna porsi anche una domanda di più largo respiro sui cambiamenti culturali che il “berlusconismo” politico comportò.
Il Cavaliere riuscì a fare una sintesi sorprendente delle varie culture dei partiti democratici che avevano governato e ricostruito l’Italia dal dopoguerra alla “svolta” di Tangentopoli.
Ma uno degli aspetti culturalmente più significativi e più dirompenti fu il tema comunismo/anticomunismo che Berlusconi adottò come pilastro della sua battaglia ideologica.
Può sembrare oggi anacronistico perché, proprio in quegli …More